What Bodyfloat?

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  • 15/08/2017
  • Antonio Corte
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What Bodyfloat?

Bellingham è una città degli Stati Uniti d'America, nello Stato di Washington e lì che ha sede la Cirrus Cycles, Inc. azienda che ha inventato e che produce il BodyFloat. Questo reggisella è costruito nella parte ammortizzante in alluminio ed acciaio e viene assemblato ai tubi di supporto costruiti in alluminio, carbonio o titanio, naturalmente i prezzi variano in base ai materiali di costruzione e andremo a conoscerli in seguito.

Sono seimila ormai i chilometri percorsi con le due biciclette dove sono montati due reggisella uguali, una bicicletta da randonnèe e una gravel. Vediamo allora i pro e i contro di questo accessorio per nulla conosciuto qui in Italia e poco pure in Europa.

Ho voluto provare il BodyFloat su due biciclette con telaistica quasi uguale ma assemblate in maniera totalmente differenti, adatte all’uso per cui sono state costruite, per sentire le differenze di confort, reattività e stabilità in tipologie di percorsi differenti fra loro.

Randonnèe bike: telaio Vetta in alluminio tubi Deda, carro lungo, forcella TRP carbon CX perno passante ø 15, cambio al mozzo Rohloff Speedhub 500/14 con trasmissione a cinghia Gates Carbon Drive pignone 22T corona 55T e Rohbox per comando cambio tramite leve, leve Sram Rival 22, freni a disco TRP Spyre post-mount montati su disco flottante ø 160 anteriore e disco Rohloff ø 160 posteriore, ruote Wheelsbike Road Slight H22 disc anteriore mozzo dinamo Son 28 32f, posteriore mozzo Rohlofft 36f, copertoni Schwalbe Marathon Supreme Evo 28/622, manubrio Deda carbon Superleggera, pedali Crank Brothers Eggbeater, sella Brooks Team Pro, portapacchi Tubus Airy titanium, gruppo fari Busch & Muller, reggisella BodyFloat alluminio.

Gravel bike: telaio Vetta in alluminio tubi Deda, forcella Deda carbon F-52 perno passante ø 12, trasmissione Sram Force1 con corona da 42T e pacco pignone 11V 10/42T, leve e freni a disco Sram Force1 flat-mount montati su dischi flottanti ø 160 anteriore ø 140 posteriore, ruote Wheelsbike Road Slight H22 disc 32f in alluminio, copertoni Schwalbe G-One Allround Performance 40/622, manubrio Deda 35 Carbon, pedali Crank Brothers Eggbeater sella Brooks Swallow B15 titanium e il nostro accessorio test, il reggisella BodyFloat che per questioni di prezzo ho acquistato nel modello con cannotto in alluminio.

Ho identificato tutti i componenti delle due biciclette per poi analizzare in base al peso della bicicletta, al tipo di sella e dalla tipologia di copertoni montati le reazioni che escono nei vari percorsi pedalati con questo reggisella. 

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 Quando si va ad acquistare il BodyFloat serve conoscere il proprio peso e identificare una delle tre posizioni descritte nel sito che normalmente teniamo in sella, questo per stabilire il grado di durezza che devono avere le molle montate, naturalmente sono intercambiabili. Nel sito si trova un tutorial che aiuta definire la tipologia di molla usare. Attenzione alle altezze dal tubo obliquo della bicicletta, dalla base della sella si deve calcolare che la distanza occupata dal sistema molle è di circa 10 centimetri. Una volta montato il reggisella si cerca la regolazione ideale dando più o meno rigidità alle molle tramite brugola o chiavetta apposita acquistabile a parte. La regolazione può essere portata dalla massima morbidezza fino allo zero arrivando così ad avere un reggisella classico rigido e vedremo poi il perché e su quali percorsi questo possa diventare vantaggioso. 

Test randonnèe. 

Quando si sale la prima volta in sella la sensazione è strana, sembra di pedalare con una certa instabilità soprattutto se la regolazione delle molle è tarata sul troppo “morbido” per questo serve lavorare sulla regolazione delle molle in maniera graduale sino a trovare il nostro punto di compromesso fra confort e stabilità in sella. Basta poco per capire che pedalare con questo reggisella sarà tutta un’altra cosa, in strada viene la voglia di cercare le sconnessioni, le buche, i cordoli dell’asfalto, le rugosità si sentono solo all’avantreno mentre al posteriore diventa molto più confortevole il passaggio sulle imperfezioni stradali. Nelle buche il reggisella lavora molto bene e non si ha la sensazione di rimbalzo che normalmente si sente con i reggisella ammortizzati, questo merito della doppia molla che lavorando in contrapposizione va ad ammortizzare il colpo sia nell’affondo che nel ritorno come un vero ammortizzatore usato nei veicoli a due o quattro ruote. Con la bicicletta così montata, completa di tutto compreso elettronica, borracce e un bauletto molto accessoriato per le riparazioni il peso totale si aggira attorno ai quattordici chilogrammi e merito anche della stabilità data dal peso bicicletta e dalla comodità della sella sembra veramente di viaggiare su una Rolls Royce a pedali, il confort è veramente al massimo e nei percorsi con chilometraggi importanti la fatica posturale diventa minima.  Questa bicicletta è stata costruita essenzialmente per affrontare percorsi lunghi e anche con il trasporto eventuale di bagaglio si possono percorrere strade di tutti i tipi compresi leggeri sterrati senza alcuna problematica, Proprio in questa tipologia di ciclismo fattori negativi nell’uso di questo reggisella non riesco trovarne alcuno. Test molto positivo alla LEL dove le strade hanno un asfalto molto rugoso e sconnesso.

Test gravel.

Se analizziamo cosa ha in comune questa bicicletta con la precedente vediamo che tranne per i tubi di costruzione per il resto cambia tutto. Le misure telaio sono quasi le stesse, cambia l’inclinazione del piantone e del carro posteriore che risulta più corto dando al mezzo più reattività, la trasmissione più leggera e dinamica fa lavorare il telaio con una risposta meno “morbida” insomma la bicicletta è molto più tecnica, leggera e veloce. Le coperture da gravel con la sezione generosa (40/622) rende meno rigida nel complesso la bicicletta e montando il BodyFloat sotto la sella aggiungiamo un valore di confort eccellente. Attenzione nulla a che vedere con la bicicletta da randonnèe ma rispetto ad una comune bicicletta da corsa la differenza si sente, eccome. Il fuoristrada diventa più facile e si riesce affrontare percorsi a volte parecchio accidentati senza sobbalzare in sella e con una buona stabilità. Il reggisella in fase di pedalata in pianura in salita ed in fuoristrada porta dei sicuri miglioramenti, anche nelle fasi di velocità elevate in pianura le sensazioni sono buone facendo scorrere il veicolo sempre in maniera morbida anche su asfalti rugosi o deformati, la sensazione è quella di correre su un asfalto liscio. Solo nelle discese tecniche con frenate al limite, tipo le staccate che precedono i tornanti, ho provato delle sensazioni differenti. Nelle frenate brusche dove l’avantreno viene impegnato al massimo merito anche del perno passante al mozzo e soprattutto nei cambi di direzione veloci si avverte un piccolo ondeggiamento verticale causato molto probabilmente dallo scarico del posteriore dando la sensazione di avere un telaio “morbido”. Anche nelle pieghe in curva più “cattive” il maggiore carico che si porta al posteriore fa sì che si avverta una percezione di minor stabilità per l’affondo del peso sulla sella. Diciamo che dopo i chilometri fatti fino ad ora ho molto capito e migliorato nella guida e probabilmente le differenze di performance in discesa che ho avevo riscontrato andranno ad essere eliminate con l’uso costante e la conoscenza maggiore di questo attrezzo. Altri punti negativi sono il peso del reggi sella completo e sicuramente il prezzo che vedremo poi sotto il dettaglio nelle varie misure e tipologie di costruzione.

Il Bodyfloat non lavora come un comune reggisella ammortizzato che va a movimentarsi in due direzioni, verticalmente e diagonalmente, questo destabilizzando notevolmente la stabilità in sella e modificando l’assetto di seduta. Se andiamo a vedere come lavora questo strumento nei vari video che trovate su Youtube noterete che la sella si sposta solamente in verticale e questo rende stabile sia la pedalata che la posizione in sella

Bike Denise Mueller rekord.jpg  
   

Con questo reggisella Denise Mueller ha stabilito il rekord mondiale femminile di velocita in bicicletta arrivando alla folle velocità in piano di 147.7 MPH. https://www.youtube.com/watch?v=iD9nDif-2-0

Come detto prima sono tre i modelli del BodiFloat e sono acquistabili direttamente negli U.S.A. dalla casa madre o da un importatore per l’Europa, ahimè svizzero.

Kinekt 2.0 Aluminum ha un costo in America di 249.00 $ più si devono aggiungere spese di trasporto e tasse di importazione – Misure: 27.2/350; 27.2/420; 30.9/350; 30.9/420; 31.6/350; 31.6/420. I pesi variano dalla lunghezza e dal diametro del cannotto del reggisella, 27.2/350=515gr.; 31.6/350=518gr.; 31.6/420=555gr.

Kinekt 3.0 Carbon Fiber ha un costo sempre negli U.S.A. di 395.00 $ tasse e trasporti esclusi ma in questo prezzo abbiamo gratis degli accessori che nel modello alluminio sarebbero a pagamento che sono; un cambio molle supplementare, la chiave per la regolazione rapida e il pratico e protettivo copri molle in neoprene, questi tre articoli hanno un valore di $ 41.00 – Misure: 27.2/330; 27.2/380. I pesi per questo reggisella con cannotto in carbonio sono leggermente inferiori al fratello in alluminio: 27.2/330=453gr.; 27.2/380=468gr. Come avrete notato nella versione in carbonio abbiamo a disposizione solamente la misura con diametro 27.2 mm. Link U.S.A. http://ridebodyfloat.com in questo sito nella sezione gallery si possono vedere molte foto di biciclette con il Bodyfloat montato e nella sezione news delle ottime recensioni sulle varie performance di campioni americani che lo utilizzano.

Sopra dicevo ahimè svizzero perché se vogliamo acquistare questo prodotto in Svizzera andremo a godere sicuramente di un minor costo per quanto riguarda il trasporto ma dovremmo ugualmente pagare le tasse di importazione visto che la Svizzera non fa parte del mercato comune europeo, come contro partita però per il mercato europeo producono il reggisella anche con il tubo in titanio.

Kinekt 2.0 Aluminum ha un costo franco Svizzera di 255.00 CHF – Misure: 27.2/350; 27.2/420; 30.9/350; 30.9/420; 31.6/350; 31.6/420

Kinekt 3.0 Carbon Fiber ha un costo sempre franco Svizzera di 399.00 CHF – Acquistando in Svizzera non abbiamo la possibilità di avere in omaggio gli accessori tranne la chiavetta manuale. – Misure: 27.2/330; 27.2/380.

Kinekt 3.0 Titanium Isolation ha un costo importatore svizzero di 419.00 CHF chiavetta manuale inclusa – Misura 27.2/420 peso 529gr.

Link Svizzera https://bikeshore.com in questo sito si può trovare una faq molto utile dove rispondono a parecchie curiosità in merito a questo accessorio